Vi presentiamo Settimo Cielo
Ecco una velocissima anteprima di quello che troverete nel primo volume del nostro nuovo annuario di 168 pagine.



Un biplano esercita sempre un fascino particolare. Un modello con due o più superfici alari appare allo spettatore sempre più grande di un monoplano con la medesima apertura alare e, a causa del minor carico alare e della maggior resistenza, le caratteristiche di volo si avvicinano molto a quelle di un vero aereo. Senza dubbio la costruzione del modello ed il suo montaggio sul campo di volo risultano un po’ più complessi, ma le possibilità di volo compensano ampiamente questa maggior complessità....




Fino a pochissimi anni fa una ventola elettrica era sinonimo di volo stentato e con poca autonomia, tutt’altro che degno di un jet che si rispetti, ma non appena ci si accorgerà che la tecnologia attuale consente prestazioni consone al tipo di modello, tutti quei modellisti che per decenni sono stati abituati a volare con un’elica sul muso probabilmente vorranno provare questo nuovo modo d'intendere l’aeromodellismo, e molti difficilmente torneranno indietro...




Così come nelle competizioni full-scale, due sono gli alianti acrobatici di punta in questi anni: il Fox e lo Swift S-1. Prima di allora, per molti anni uno degli alianti acrobatici più diffusi è stato il LO 100. Disegnato da Alfred Vogt, volò per la prima volta il 2 agosto 1952. Questo piccolo aliante da 10 metri era certificato per una velocità massima di 249 km/h e +8/-6 G. Una ventina d’anni dopo cominciarono ad apparire altri alianti specifici per la categoria, come il MU-28...




Il P 19 “Scricciolo”, vincitore di un concorso per aeroplani-scuola dell’Aeroclub d’Italia, è stato progettato verso la metà degli anni ‘50, come aereo da scuola e turismo dall’Ing. Ermenegildo Preti, docente presso il Politecnico di Milano, famoso per la progettazione della Iso Isetta, simpatica vetturetta degli anni 50....




Sin dagli anni ’30 del secolo scorso è stato ideato un metodo numerico per l’analisi del comportamento degli aeromobili, noto come metodo del reticolo di vortici (in inglese, “Vortex Lattice Method” o VLM). Da pochi anni l’analisi VLM è diventata alla portata dei modellisti, e della potenza di calcolo a loro disposizione, grazie ad alcuni programmi per personal computer...






La vicenda aeronautica dei fratelli Horten è fuori dal normale: basti pensare che in un ventennio sono passati dai modelli volanti al bombardiere atomico, per colpire New York...




Il dimensionamento degli idromodelli radioguidati richiede l’applicazione delle comuni regole di aerodinamica, nonché di alcune considerazioni pratiche, data la presenza dell’elemento “acqua”. L’argomento della progettazione accurata e tecnicamente corretta è decisamente vasto e non può certo...




Era da un paio di stagioni che Sergio Filippini mi soffiava nelle orecchie affinché costruissimo un modello “grande... ma proprio grande”. Sergio, ex pilota di veri aerei con oltre 3000 ore di volo, ex pilota F3A e pilota di maximodelli, tra cui uno Yak motorizzato con un 3W boxer 4 cilindri da 212 cc, aveva una grande esperienza con i bestioni, mentre la mia equivaleva a problemi di trasporto, rimessaggio, etc. L’idea però mi stuzzicava e alla fine acconsentii, a patto che...




Fino a tre anni fa non era tra i miei progetti costruire il Baby Albatross, ma tutto cambiò quando, per puro caso, mi capitò tra le mani lo stampo della fusoliera di proprietà di Vincenzo Pedrielli. Si trattava di uno stampo di dimensioni imponenti (scala 1:4), ma invitante per la realizzazione di un aliante dalla forma singolare, con un’apertura alare di...




Le riproduzioni "di scatola" sono sì belle, ma sembrano riprodurre aerei appena usciti dalla catena di montaggio. Il processo d’invecchiamento ci porterà ad avere un modello più “sporco, vissuto e combattuto” (oltre a quello che già riusciamo a fare coi nostri pollici in fase di atterraggio...), ma soprattutto avremo un vero pezzo unico da portare in volo con orgoglio o ammirare nel nostro laboratorio...






Correva l’anno 1994 quando, osservando attentamente il volo di una cornacchia, intuii che per incrementare le prestazioni dei miei veleggiatori dovevo seguire l’esempio di chi di volo e di aerodinamica ne sa come nessun altro al mondo: gli uccelli....




Gli alianti acrobatici oggi si sono evoluti in macchine ad alta tecnologia che devono sopportare il massimo carico derivante dalle alte velocità. Ciò condiziona il modellista non solo alla scrupolosa costruzione delle singole parti del modello, ma anche a precisi requisiti tecnici....




Piaccia o non piaccia, il pulsogetto è stato un motore “storico” in aeromodellismo e i “gettieri” italiani non sono stati secondi a nessuno, quando questo motore era di moda e le gare erano affollate di concorrenti e spettatori. Ci è sembrato giusto quindi non lasciar scivolare nell’oblio la sua storia ed i suoi protagonisti....




Dopo lo “Ju-52” da 3 metri ed il “Piper Super Cub”, tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006 ho deciso di costruire un nuovo, grande modello elettrico ed ho maturato la decisione di scegliere il leggendario “Antonov An-2”...




Nel corso degli anni, in Inghilterra sono stati pubblicati molti disegni di alianti Vintage e la moda corrente è quella d’ingrandire questi progetti portandoli dalla scala 1:4 a quella 1:3. Prendiamo ad esempio i progetti di John Watkins: negli ultimi due anni abbiamo visto...




Per iniziare una virata con gli alettoni, questi ed il timone si devono sempre muovere assieme. Nel volo a vela questa lezione viene ripetuta più e più volte finché si trasforma in una azione automatica. Alettoni e timone devono essere sempre coordinati. Nel caso dei modelli, la miscelazione di alettoni e timone è una pratica molto comune...






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